venerdì 11 giugno 2010

Ciambelline marchigiane


Ingredienti (per 6-8 persone):

350 gr. di farina
150 gr. di zucchero
100 gr. di burro
30 gr. di pinoli
3 uova
mezza bustina di lievito in polvere
1 limone non trattato
cannella in polvere
latte

Fondere il burro a bagnomaria. Nel frattempo sgusciare in una ciotola 2 uova e 1 albume (tenendo da parte il secondo tuorlo). Unire lo zucchero, la scorza di limone grattugiata e mezzo cucchiaino di cannella.

Unire il burro fuso, impastando con le fruste elettriche per 5 minuti.

Setacciare la farina con il lievito, disporla a fontana su un tagliere o in un recipiente capiente. Versare al centro il composto appena preparato. Cominciare ad impastare, unendo il latte tiepido necessario ad ottenere una pasta morbida, ma non appiccicosa.

Avvolgere l'impasto con pellicola trasparente e lasciare riposare in frigo una mezz'ora.

Dividere la pasta in pezzetti, lavorarli fino ad ottenere dei cilindretti, unendoli poi alle estremità. Si dovrebbe cercare di ottenere ciambelline di circa 5 cm di diametro (se sono più piccole, gonfiandosi il buco centrale si chiude, come è successo con le mie).

Preparare un tegame di acqua bollente; con l'aiuto di una ramina (meglio se di plastica invece che di metallo), immergere nell'acqua una ciambellina alla volta, lasciandola coperta dall'acqua per circa 10 secondi.

Scocciolare ogni ciambellina e disporla su una teglia ricoperta con carta da forno.

In una ciotola sbattere il tuorlo rimasto con un po' di latte e usare il composto per spennellare le ciambelline. Decorare con 3-4 pinoli per ciambella, premendoli bene nell'impasto.

Cuocere in forno caldo a 160 gradi per 30 minuti.

Thanks to: un giornale di cucina di cui non mi ricordo il titolo...

2 commenti:

doc ha detto...

MA sei sicuro che sono marchigiane di tutte le Marche?

Tomma ha detto...

il primo risultato di google su "ciambelle marchigiane" è questo:

http://labuonacucinadikatty.blogspot.com/2009/04/ciambelle-di-pasqua-marchigiane.html

a parte l'incisione della pasta dopo la cottura in acqua e prima della cottura in forno, per il resto l'idea della ricetta è molto simile..

Comunque effettivamente neanche Elisa (che è di Ancona) ne conosceva l'esistenza...mistero...